Una tradizione di oltre 70 anni
Produttore di mobili di lusso a Mariano Comense, in Brianza, territorio tradizionalmente legato all'artigianato di qualità. Collabora con importanti nomi dell'arredamento italiano.
Analisi del planning della produzione di mobili imbottiti. Come strutturare il processo delle commesse customizzate, ridurre le rilavorazioni e valorizzare le competenze artigianali.

MAD Imbottiti è un produttore brianzolo di arredi imbottiti di lusso. La produzione comprende articoli standard e progetti personalizzati, realizzati attraverso un'organizzazione job shop.
L'analisi considera un ambiente produttivo in cui ogni prodotto richiede attenzione a materiali, abilità degli operatori, fasi di lavorazione e requisiti estetici. La qualità artigianale resta un elemento imprescindibile.

persone nell'organizzazione produttiva descritta
aree principali: taglio, cucito, assemblaggio
quota di prodotti standard indicata nell'analisi
quota di prodotti personalizzati indicata nell'analisi
Produttore di mobili di lusso a Mariano Comense, in Brianza, territorio tradizionalmente legato all'artigianato di qualità. Collabora con importanti nomi dell'arredamento italiano.
Parte del Gruppo Roda: la presentazione cita sedi produttive e commerciali a Bangkok, in Thailandia, in Nord America e Canada, con collaborazione tra i responsabili delle sedi.
Poltrone, divani, sedie, pouf, letti e arredi da giardino destinati a ristoranti, hotel, lounge bar, locali e abitazioni di lusso.
Assemblaggio pianificato in tre isole di lavorazione. 18 persone: taglio 3, cucito 7, assemblaggio 6, planning e supply chain 2.
Il tempo delle lavorazioni varia con prodotto, materiali e competenze tecniche del singolo operatore. La cultura aziendale sostiene una stretta collaborazione con gli artigiani.
Il 70% dei prodotti è standard, il 30% personalizzato. La differenza rende particolarmente delicata la quotazione di commesse customizzate.
Rispettare la data di consegna e il budget preventivato, senza allungare i tempi di lavorazione, salvaguardando l'alta qualità dell'arredo customizzato.
Migliorare l’organizzazione di pianificazione e assemblaggio per consegnare nei tempi concordati.
Limitare rilavorazioni e consumi aggiuntivi di energia, materiali e manodopera.
Coordinare fusto, base, tessuto e trasporto per il ritiro, forniti dal cliente o capo commessa.
Unire artigianalità e metodo industriale attraverso un processo efficiente.
Applicare il KAIZEN ai prodotti ripetibili: la tesi cita dieci mesi di ottimizzazione per un prodotto standard.
MAD Imbottiti cronometra i tempi e i metodi utilizzati.
Realizzare un prodotto «perfetto» destinato al mercato dell'arredamento di lusso. La presentazione indica un prezzo medio di circa €4.000 per una poltroncina, come riferimento delle elevate aspettative qualitative.
L’arredo deve soddisfare pienamente la propria funzione.
Simmetria delle parti e linee pulite.
Cuciture regolari, prive di sbavature e fili interrotti.
Tessuti e finiture con qualità adeguata al mercato di lusso.
Adattarsi a prodotti, materiali e competenze tecniche differenti, senza compromettere la qualità.
Nelle commesse customizzate l'esperienza dell'artigiano e del Supply Chain Manager è determinante. Il progetto evidenzia criticità quando conoscenze, difetti passati e decisioni progettuali restano prevalentemente nella memoria delle persone.
Fotografie e disegni poco precisi possono rendere più difficile definire il lavoro e formulare quotazioni affidabili.
Lo storico di ordini, varianti e difetti non è organizzato in un archivio facilmente consultabile.
Coinvolgere l'artigiano solo durante la produzione può portare a revisioni, rilavorazioni e ritardi.
Una commessa personalizzata nasce spesso da una fotografia di un arredo simile e dalla descrizione di ciò che il cliente desidera. Le quotazioni possono differire anche per piccoli dettagli. Il Supply Chain Manager studia le fasi, si affida allo storico ricordato e prepara l'Executive Drawing.
Informazioni e difetti precedenti vengono trasmessi verbalmente, senza un archivio storico digitalizzato facilmente consultabile.
Nell'organizzazione descritta l'artigiano partecipa soprattutto in produzione: i problemi scoperti tardi richiedono modifiche al processo, nuova progettazione o rilavorazione dei pezzi, per esempio del tessuto.
Ne derivano possibili aumenti di energia, materiali, manodopera e tempi di consegna. La presentazione segnala anche un impiego limitato di strumenti di prototipazione e l'opportunità di raggruppare articoli custom in famiglie simili.
Il percorso dell'ordine cambia se il prodotto è standard o personalizzato. La tesi esamina soprattutto la seconda possibilità, in cui progettazione e quotazione dipendono da valutazioni specifiche.

La distribuzione riportata nella tesi è di 3 addetti al taglio, 7 al cucito, 6 all'assemblaggio e 2 figure di planning / supply chain management.
Le lavorazioni sono variabili per prodotto, materiale e competenza: per questo la fase preliminare di analisi incide sulla capacità di rispettare date e budget.
La presentazione distingue l'ordine standard, basato sul catalogo, dalla commessa customizzata, che richiede una valutazione specifica delle fasi produttive.
Ricezione della richiesta.
Classificazione della commessa.
Identificazione dell’articolo standard.
Preparazione della conferma.
Conferma finale dell’ordine.
Disegno e foto di un prodotto simile.
Valutazione del Supply Chain Manager.
Ricerca dei difetti passati, spesso registrati soltanto mentalmente.
Il Supply Chain Manager disegna le fasi produttive.
Proposta economica al cliente e relativa accettazione.
Nel processo analizzato l’artigiano interviene soprattutto durante la lavorazione per risolvere difficoltà emerse in produzione: ciò può comportare un nuovo disegno del processo e rilavorazioni.
Ricostruzione fedele della sequenza rappresentata nel Gantt della presentazione: nove attività distribuite tra giugno e luglio 2024. Le barre riprendono le posizioni dello screenshot originale.
La presentazione documenta fotograficamente la costruzione di un arredo: dalle strutture portanti alla progressiva applicazione di imbottitura e rivestimento. Le immagini sono tratte direttamente dalle slide del progetto.
Dati riportati nella tabella della slide 13. Le casistiche non costituiscono una misurazione aggregata delle performance.
| Commessa | Elemento riportato nell'analisi | Esito indicato |
|---|---|---|
| Sedia Inedito | Fotografia piccola e dettagli poco precisi; rielaborazione di pezzo, tessuto e cuciture. | 6 settimane di ritardo |
| Cuscino Bali | Nessuna criticità segnalata. | In tempo |
| Divani e sedie Pag | Forte attività di prototipazione. | In tempo |
| Pouf Meridiani — Gino | Prodotto standard ottimizzato attraverso 10 mesi di miglioramento. | In tempo |
| Club House — Brook Street | Prodotto customizzato mai realizzato in precedenza. | 1 settimana di ritardo |
| Sedie Eclipse — Turri | Da personalizzato a standard, con esperienza produttiva consolidata. | 1 settimana di anticipo |
Per la tabella integrale e le note originali, consultare il PDF allegato.
I sette casi riportati nella tesi con inizio produzione, consegna prevista ed effettiva, criticità, azioni intraprese e scostamento. Dove il materiale non indica un valore, lo lasciamo esplicitamente non specificato.
| Commessa | Inizio produzione | Consegna prevista | Problema scatenante | Soluzione | Consegna effettiva | Scostamento |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sedia Inedito | Sett. 32 | Sett. 36 | Foto piccola, dettagli poco precisi | Rielaborazione del pezzo; cambio di tessuto e cuciture | Sett. 42 | 6 settimane |
| Cuscino Bali | Sett. 36 | Sett. 39 | Nessuno | Non indicata | Sett. 39 | Nessuno |
| Divani e sedie Pag | Sett. 6 | Sett. 43 | Nessuno | Ampia prototipazione | Sett. 43 | Nessuno |
| Pouf Meridiani – Gino | 7/8, sett. 32 | Sett. 41 | Nessuno | Prodotto standard ottimizzato in 10 mesi; solo assemblaggio | 11/10, sett. 41 | Nessuno |
| Club House – Brook Street (RL) | 2/9, sett. 36 | Sett. 42 | Non specificato | Prodotto custom non realizzato in precedenza | 17/10, sett. 42/43 | 1 settimana |
| Sedie Eclipse – Turri (OC444) | 6/8, sett. 32 | 17/10, sett. 42 | Non specificato | Da custom a standard, prototipo Turri e 4 anni di esperienza produttiva | 11/10, sett. 41 | 1 settimana di anticipo |
| Int. Market | Preventivo 2/2024; approvazione disegni 5/2024; materiali 1/10 | 30/09 sett. 40; 30/10 sett. 44 | Materiali non inviati per tutti i pezzi; modifiche al fusto | Non indicata | Non indicata | Non previsto / non quantificato |
Settimane, date e annotazioni sono riprese dal documento. La voce «Int. Market» presenta informazioni incomplete e non viene trasformata in un ritardo misurato.
Il cliente deve fornire tempestivamente materiali e componenti necessari alla commessa.
Un lieve aumento di tempo a monte può ridurre rilavorazioni e revisioni durante la produzione.
La progettazione ex novo è solo parzialmente riutilizzabile su altre commesse.
L’esperienza tecnica rimane una risorsa fondamentale e deve essere coinvolta nella progettazione.
Le aspettative del cliente impongono elevata accuratezza, simmetria e qualità delle finiture.
Errori scoperti in produzione producono sprechi di materiali, energia e manodopera.
La tesi propone di anticipare l'analisi, digitalizzare la conoscenza e integrare il contributo degli artigiani nella preparazione delle commesse. Le azioni qui presentate sono raccomandazioni progettuali, non indicatori di miglioramento già misurati.
Archiviare prodotti simili, ordini, difetti, variazioni e soluzioni per supportare le nuove valutazioni.
Usare prototipi e modelli, anche in scala, per verificare anticipatamente la fattibilità.
Integrare tempestivamente le competenze di chi realizza il prodotto nella definizione del processo.
Migliorare la qualità delle informazioni ricevute attraverso fotografie, disegni e specifiche più chiare.
Capitalizzare l'esperienza di commesse ripetibili e progressivamente standardizzabili.
Concentrarsi sul tempo di lavorazione controllabile, distinguendolo dai fattori esterni alla produzione.
Il nuovo disegno conserva il percorso standard e rafforza quello customizzato tramite prototipazione 3D, coinvolgimento dell’artigiano e consultazione di uno storico digitalizzato.
Ricezione richiesta.
Identificazione articolo.
Emissione conferma.
Approvazione finale.
Disegno del prodotto e foto di un arredo simile.
Analisi da parte del Supply Chain Manager.
QC consulta difetti e ordini passati registrati.
Verifica anticipata tramite modelli o stampe 3D.
Coinvolgimento nella definizione del processo produttivo.
Supply Chain Manager aggiorna la pianificazione personalizzata.
Presentazione della proposta per accettazione.
Registrazione delle informazioni della nuova commessa.
La sfida individuata dal progetto è portare metodo e trasferibilità delle informazioni in una produzione di lusso, senza sacrificare l'unicità e la qualità del prodotto.
Investire più attenzione nella fase progettuale può essere giustificato se evita errori, materiali sprecati e lavorazioni ripetute. La tesi riconosce anche i vincoli: elementi forniti dal cliente in tempo utile, complessità dei pezzi unici e carico produttivo variabile.
Organizzare le commesse, i difetti e le soluzioni precedenti in uno storico condiviso.
Anticipare le verifiche di fattibilità attraverso modelli e prototipi.
Integrare subito chi possiede la competenza adatta al prodotto.
Migliorare documentazione e comunicazione nella fase iniziale.
Consolidare progressivamente i processi per i prodotti ripetibili.
Concentrarsi sulla variabile più direttamente controllabile nella gestione operativa.
Si tratta di proposte progettuali della tesi: non vengono attribuiti risultati percentuali o ROI non documentati.
Il percorso web riorganizza i contenuti di tutte le sezioni della presentazione; il PDF integrale rimane disponibile per riscontrare le tavole e gli elementi originali.